La Sensibilità della Memoria. La Fotografia di Roberto Bragotto
Itw
12 gen 2010
La memoria non è altro che una funzione che permette di mantenere i ricordi ed è questo il concetto fondamentale di fotografia per Roberto Bragotto. Non ama definirsi un fotografo nel senso convenzionale del termine perchè afferma che deve ancora scoprire e studiare tanto su quest'arte. Attualmente lavora nel settore snowboard, skateboard, motocross freestyle e fra le tante cose segue alcune aziende del settore dell'abbigliamento tecnico e streetwear. Scopriamo assieme il mondo di Roby.

 


Autoritratto

Ciao Roby.. In questi giorni hai lanciato il tuo sito. Perchè dici "Finalmente"?
Ciao Elisa! Beh, "finalmente" deriva dal fatto che oltre ad essere nel 2010, nell'era della tecnologia avanzata dove ormai anche il più assurdo "fotografo da party" ha un qualsiasi blog e sito con migliaia di foto tutte uguali uguali uguali, ho pensato che fosse arrivato il momento anche per me di aprire qualche cassetto stracolmo di diapositive ed ordinare qualche hard disk... nonostante sia un fotografo che scatta pochissimo, alla fine non pensavo di averne così tante in archivio... è stata una sorpresa anche per me.

Prima di continuare con l'itw, presentati ai nostri lettori. Chi sei e cosa fai nella vita?
Ah beh... c'è poco da dire: mi chiamo Roberto Bragotto e nella vita, da qualche anno ormai, sulla mia carta d'identità ho fatto scrivere "fotografo", ma giusto perchè a quasi trent'anni mi sembrava brutto mettere "studente"..., anche se l'avrei voluto. Attualmente, oltre ad essere il Photosenior della rivista Entry, collaboro costantemente con i maggiori magazine di snowboard italiani, qualcuno anche estero e qualcosa oltreoceano, ed ovviamente anche con alcune aziende e comprensori del settore. Nella stagione estiva sono costretto a scendere a qualche compromesso, come fotografare matrimoni o scattare foto per cataloghi, ma in fin dei conti, almeno per il momento, riesco ancora a campare con quella strana "professione" scritta sulla carta d'identità...

 
Roby Bragotto in versione Modello Iuter

Nel tuo sito leggiamo che non vuoi considerarti un fotografo e noi non vogliamo sapere perchè. Vogliamo sapere invece cos'è per te la fotografia e perchè hai iniziato.
Credo di aver iniziato ancora quando il Dixan ti regalava la macchinetta da agente segreto, quella nera e lunghissima per capirci... ma diciamo che mi ha sempre appassionato studiare fotografia e dare un senso a ciò che osservo cercando di raccontare una sorta di storia attraverso quello che sono, è come se fosse una specie di sfida con me stesso, un obiettivo personale e finale da raggiungere... la fotografia per me non è solo un semplice e difficilissimo "lavoro", ma un qualcosa che mi aiuta a conoscermi... insomma, ho un concetto tutto strano di fotografia, c'è scritto qualcosa a riguardo sul mio sito...


Il Grappa Park fotografato su pellicola nel 2005. Il Monte Grappa è stata la palestra di Roby per il suo snowboarding

Come mai prevalentemente lo snowboard? Se non sbagliamo anche tu vai sia in skate che snowboard...
Eh sì... "ero" e, fortunatamente, anche se a modo tutto mio, lo sono ancora... purtroppo, dall'età di 17 anni ad oggi, ho subito tre interventi al ginocchio sinistro, prima frantumando legamento crociato e menisco in skateboard all'età di 15 anni, poi lacerando il collaterale e ancora di più il menisco, ed infine, a fine settembre di quest'anno, sono stato operato di condropatia di quarto grado alla cartilagine... considerando che il quinto grado non esiste (teoricamente sarebbe la protesi), diciamo che non ne ho proprio più, ed ora anche un semplice atterraggio sul piatto da bassissime altezze mi crea dolori e gonfiori non indifferenti. Per questo motivo sono stato costretto a ridimensionare lo skateboard e smettere di considerare park o simili pure in snowboard, ma ciò non toglie che cerco di raggiungere il divertimento, e il mio originalissimo concetto di snowboard, attraverso la fantasia che si può usare in qualsiasi spazio con della powder... esiste uno stile e un piccolo mondo a parte se si ha una visione più ampia e aperta del mondo della tavoletta senza rotelle, bisogna soltanto saperlo cogliere. Per quanto riguarda lo skateboard continuo ad andare ma praticamente solo in minirampa, non ho più le ginocchia per lo street!
Il passaggio alla fotografia invece è stato facile: essendo sempre stato un appassionato ed avendola iniziata a studiare seriamente già dalle scuole superiori, ed avendo un fantastico rapporto con la montagna, un immenso rispetto per la sua maestosità e considerando lo snowboard una scappatoia sempre presente, sommando queste cose al ginocchio debole che mi son ritrovato, ha fatto in modo che mi ritrovassi spesso con la macchina fotografica in mano e la neve sino al bacino... c'è anche da dire che, assieme a Francesco Pia, ho gestito per anni uno snowpark che si chiamava Grappapark, sul Monte Grappa vicino a Bassano... è stata un'ottima palestra sia di vita, che come shaper, che come fotografo di snowboard.


L'ultima operazione al ginocchio di Roby




Giorgio Zattoni allo Skipass_2007

Qual è il tuo primo ricordo legato alla fotografia?
Sai che non ne sono sicuro? Forse proprio la macchinetta da agente segreto del Dixan...

Dove è stata pubblicata la tua prima foto? Chi era o cos’era il soggetto? Ne vai fiero?
Anche qui non sono sicuro di ricordare bene... se intendi qualche rivista credo che la prima in assoluto sia stata di skateboard... mi ricordo la prima di snowboard su Snowboarder Magazine nel 1999, un paio di diapositive e un piccolo check-out che feci al mio amico Francesco Pia... non ricordo di esserne stato orgoglioso, felice certo di avere una foto su una rivista, ma guardandomi oggi, credo di non aver ancora una singola foto che mi piaccia realmente... una che veramente posso considerare "bella", mi sa che devo ancora riuscire a scattarla.


Enrico Cerovac in bs wallride_2008

Qual è il tuo setup?
Fotografico? Il minore, leggero e comodo possibile.

C'è qualcosa che non ti piace del fare foto di snowboard?
Questa è bella... se dovessi guardarla da uno strano punto di vista, potrei risponderti che mi piace fotografare la tavoletta senza rotelle perchè mi consente di andare per moltissimo tempo sopra metri di fresca, di vedere posti incredibili e conoscere centinaia di persone... forse ciò che non mi fa impazzire, credo sia la mentalità di alcuni che tendono a vivere lo snowboard come un qualcosa legato alla moda, al momento, all'attualità... per lavoro ho visitato centinaia di località italiane, ma soprattutto estere, che spingono lo snowboard con eventi di spessore e con montagne disegnate per esso... da noi invece ci sono spesso eventi sul neveplast, o altre situazioni simili, che non credo portino avanti una buona filosofia per questo mondo che teoricamente dovrebbe avere come primo elemento la montagna, la neve, la libertà e gli spazi aperti. Apprezzo comunque molto la gente che si impegna, magari dovrebbe solo fare più attenzione quale direzione prendere se davvero vuole apportare qualcosa di buono a questo mondo..., ma questo è soltanto un mio parere, magari mi sbaglio.

E per quanto riguarda quelle di skateboard?
Beh, fosse soltanto per me farei sempre e solo foto di skateboard… infatti è stata la mia prima passione e rappresenta una miriade di sensazioni ed emozioni che mi porto appresso sin da bambino… anche la mia prima foto pubblicata da una rivista ha avuto come soggetto proprio lo skateboard… penso di avere un mondo fotografico da raccontare attraverso la tavoletta con le rotelle. Purtroppo però, almeno per quanto riguarda l’editoria italiana, ho avuto a che fare con delle situazioni e persone che non mi hanno mai permesso di provare “a vivere” di fotografia di skate… forse mi sbaglierò, ma credo che esista una sorta di monopolio fotografico dedicato a pochissime persone… a differenza dello snowboard il mercato è minore e offre meno possibilità di rendita, se poi si aggiunge il fatto che chi difficilmente riesce a viverci, comprensibilmente, non dona nessuno spiraglio a punti di vista differenti, resta soltanto una questione di pura passione. Passione che però è sempre viva dentro di me e che riempie il tempo libero che mi ritrovo. La tavoletta con le rotelle mi ha guidato nell’adolescenza e continua a farlo tutt’ora…, se soltanto avessi le ginocchia in salute, sarei ancora sopra un pezzo di legno piuttosto che dietro ad un mirino. Nonostante sarei felicissimo di seguire skater in tour eseguendo scatti pubblicitari per sponsor ed aziende, sono comunque felice che per il momento rimanga un’enorme passione distante da ogni possibile vincolo editoriale… un sentimento unico che crea emozioni uniche, colmo di ricordi puri e incancellabili.


Filippo Kratter, Val Senales


Roby scatta anche foto di freestyle motocross. Qui Alvaro Dal Farra in backflip

Domande alla Marzullo: Preferisci uno scatto che emoziona o l'emozione di uno scatto?
Uh mamma.... uno scatto che emoziona.

Scegli fra la meraviglia dello spot della vita o la vita in uno spot meraviglioso...
Non riesco a guardare al futuro in un singolo spot, in modo diverso ognuno ha qualcosa di meraviglioso... quindi, la meraviglia dello spot della vita... forse. Un giorno per amare, per sognare, per vivere. Buonanotte.:)

Spiegaci il perchè delle risposte sopra...
Perchè me le hai fatte... e perchè mi pareva di essere su Raiuno.


Luca Basilico allo Slamtrick 07


Chris Haslam Slamtrick 07

Parliamo un pò del tuo sito. Quale sarà la sua funzione principale?
Credo ne abbia diverse... per prima cosa esiste per ricordare a me stesso cosa voglio fare da grande, cosa ho fatto in passato e per farmi sorridere nei momenti più impensati... poi forse serve anche per ricordare alla gente cosa a volte sono in grado a fare, cosa vorrei fare da grande e quanto possa migliorare da ciò che si vede del passato...:) tra le altre cose, avrò la possibilità di aggiornarlo spesso mettendo una nuova foto in homepage ogni mese, oltre che con diverse news o foto più recenti nelle varie sezioni, appunto per questo invito tutti voi a darci un'occhiata ogni tanto visto che sarà una sorta di blog più che un sito statico... spero soprattutto che le persone che lo osserveranno, abbiano il desiderio di tornare a farne visita.


Ross McGouran in bs 360 flip allo Slam Trick_2007

Da quello che abbiamo capito ci hai messo un pò di tempo a partorirlo. Come mai?
Forse per pigrizia, o forse perchè non avendone mai avuto "bisogno", non mi sono mai impegnato veramente per crearlo... nei mesi scorsi invece, ritrovandomi forzatamente fermo per l'operazione al ginocchio e con il conseguente tempo libero, mi sono deciso a finirlo e metterlo online... speriamo possa servire.


Barcellona


Slamtrick08

Che reazioni ti aspetti dai tuoi visitatori? Secondo te il sito piacerà?
Come scrivevo sopra, spero di sì, spero possa piacere, che piacciano le foto e i lavori che troveranno osservandolo, ma soprattutto spero che venga loro il desiderio di tornare a farne visita.

A te piace? (non sempre questa cosa è ovvia). C'è qualcosa che vorresti cambiare o migliorare?
Sinceramente? No. :) Vabbè, mi piace certamente la struttura del sito in sè, le sezioni, com'è suddiviso e il fatto di poterlo aggiornare in continuazione... ciò che invece non mi fa impazzire e che posso sicuramente migliorare, è la qualità degli scatti fotografici... sono ipercritico con me stesso e difficilmente un mio scatto ha la capacità di piacermi per diverso tempo... ho ancora moltissimo da imparare e spero un giorno di riuscire a riempire il sito con scatti migliori degli attuali. Sono consapevole che questo non sia il massimo per un sito "fotografico", ma nella mia vita non sono mai riuscito ad accontentarmi, soprattutto quando si parla di qualcosa che faccio e che credo di possedere... penso che si possa sempre migliorare e fermarsi pensando di essere arrivati, non aiuta di certo ad essere migliori.


Foot

Quali sono i tuoi progetti futuri?
Di sicurezze non ne ho proprio... continuerò sicuramente a lavorare con Entry come photosenior e sempre più costantemente anche con gli altri maggiori magazine italiani, in particolare spero di riuscire a combinare qualcosa con Random Video come lo scorso anno, visto che non solo lo considero l'unico video e realtà italiana che ha tutti i requisiti per far parlare di sè, ma anche l'unico che come metodologia di lavoro e realizzazione, sta davvero crescendo avvicinandosi sempre di più agli standard europei. Credo che Killer ed Arturo abbiano davvero capito come si dovrebbero fare le cose ed auguro a loro tutto il bene possibile per il futuro. Inoltre filmano senza dubbio con i migliori rider italiani, quindi spero di riuscire a collaborare con loro il maggior tempo possibile. Ah sì, ovviamente continuerò a lavorare anche per alcune ditte e comprensori del settore.

C'è qualcuno che VUOI ringraziare e c'è qualcuno che DEVI ringraziare?
Conoscendomi credo che non finirò mai di ringraziare e scusarmi con qualcuno...:) Innanzitutto nessun dovere, ma assoluta volontà: voglio ringraziare il mio carissimo amico Ube di Rosangeles Skateboard, senza le sue assurde doti informatiche e il tempo dedicatomi stando dentro Matrix, questo sito non avrebbe mai preso vita. Federico Taz Bellini, ovvero colui che maggiormente ha creduto in me dal punto di vista fotografico e che mi ha donato migliaia di possibilità. Poi Denis di Sequence e Giacomo di SnowboardMag, ottime persone che continuano a tenermi in considerazione. Torella, Yan e tutti i ragazzi e grandi amici di Iuter, dal primo all'ultimo... sono la mia famiglia sparsa in giro per l'Italia e nonostante abbia sempre troppe poche occasioni per vederli, mi fanno sentire a casa ovunque mi capiti di incontrarli. Andre.... vabbè, niente. Tutti gli amici e rider presenti nel mio sito e con cui ho avuto l'onore e il piacere di lavorare, divertirmi e sorridere, senza di loro e la loro amicizia, il mio lavoro non avrebbe senso. I miei più cari amici di Rosà e Carmignano che mi hanno sempre sostenuto e che continuano a volermi bene, tutti quelli che mi sono dimenticato e tutti coloro che nelle prime ventiquattrore di messa online del mio sito, hanno esaurito tutta la banda possibile oscurandolo per dodici ore... chi se l'aspettava? Grazie mille, spero vi sia piaccia e che tornerete a farne visita ogni tanto. E grazie a voi di Snowpark per le domande e l'intervista.

Finito. Buona fortuna per tutto Roby!

Visita il sito di Roberto Bragotto al link: www.robybragotto.com

Intervista a cura di Elisa Maria Ferrari


"La Sensibilità della Memoria. La Fotografia di Roberto Bragotto" | 1 commento
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Re: La Sensibilità della Memoria. La Fotografia di Roberto Bragotto
di Anonymous il 13 gen 2010 09:30

SnowboardOn.it....mah!!!

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