Patrick De Lorenzi
Itw
31 ago 2009
Di padre in figlio. Patrick ha ereditato dal padre una passione inesauribile per lo skateboard e lo snowboard. Alla domanda "Il trick che ti viene meglio?" ha risposto Terminare il Liceo per cui lo abbiamo reputato simpatico a sufficienza per meritarsi un check out su skateon.it.


... si autodefinisce "Problematico 11"

Nome: Patrick
Cognome: DeLorenzi
Età: 19
Stance: Poco
Sponsor: F-Two
Home Resort: Sestriere Rail Gardens e Bardonecchia

A che età hai cominciato a snowboardare e cosa ricordi in particolare del primo giorno?
Mi ricordo che andavo giù velocissimo con la tavola piatta rischiando contro lamina assurdi mentre mio padre rideva. Avrò avuto piu o meno 10 anni, e ho iniziato perchè mio padre già snowboardava da un po’ di anni

Ti ritieni un professionista? Vorresti fare lo snowboarder a vita o solo finchè dura?
Sicuramente non sono un professionista. Non ho ancora capito se lo voglio fare per tutta la vita, ho paura che le emozioni che mi dà adesso potrebbero svanire. A quel punto non avrebbe più senso continuare

Ti senti supportato dai tuoi sponsor e team manager?
Il mio team manager oltre a farmi avere materiale mi da molto aiuto riguardo ai contatti nel mondo dello snowboard, e per questo lo ringrazio

Parlaci un po’ della stagione appena chiusa. Quali ricorderai come momenti migliori e quali come i peggiori?
L’evento saliente della scorsa stagione sono state le nevicate torinesi. Peggior momento quando siamo andati a cervinia io e tommy e ci hanno detto che non c’era posto per dormire all’una di notte; il miglior momento è stato un’ora dopo che ce l’hanno detto: siamo andati a snowboardare in piena notte con il generatore allo skatepark di cervinia fino alle 6 del mattino

Lo spot che ti è piaciuto di più?

Il rail bianco che abbiamo trovato io e Filippo a Torino. Girando alla ricerca di spot abbiamo trovato un rail sul bordo di una strada in forte pendenza che dall’altra parte aveva un grosso drop, ma soprattutto aveva la parte slidabile delimitata da due alberi abbastanza vicini quindi nazismo puro. Inoltre la stradina era privata, dunque giustamente il Signor Mina, proprietario della casetta a cui portava la strada, è uscito a lamentarsi, ma siamo riusciti a barattare mezz’oretta di riding a patto che ripulissimo tutta la strada dalla neve caduta. Dopo il riding e la ripulitura di tutta la strada (a mezzanotte e sotto ad una pioggia torrenziale), il Signor Mina è uscito a complimentarsi con noi dicendoci che nessuno gli aveva mai pulito la strada dalla neve!

Qual è il trick più stiloso che hai chiuso ultimamente e su quale stai ancora lavorando?

Il trick che meglio mi sia riuscito ultimamente è stato finire il liceo, su tutti gli altri trick conosciuti al mondo sto ancora lavorando perché o non li so fare o li faccio male


Patrick sfoggia un bel Michael Jackson


Hai già programmi per la stagione 2009/2010?
Filmare con la neonata NewEdge productions, che in realtà è una grezzata nata dalle menti malate della Hg Clique e Mayne con l’obbiettivo di proporre una valida alternativa allo snowboarding italiano classico, sempre legato a chicconi da 200 metri, rail doppiotubo con l’invito da davanti per sgappare e 1080 sui box

Essere anche un bravo skater quanto ti ha aiutato nello snowboarding?
Premettendo che in confronto ad un bravo skater io sono una nullità, credo che in realtà sia di impiccio; sono due attività radicalmente diverse e i trick non si fanno allo stesso modo, anzi, di solito si fanno all’opposto

Una giornata in fresca, park o street cosa preferisci?
Street senza dubbio, preferibilmente di notte con il generatore, un manipolo di amici e fiumi di birra per festeggiare i trick chiusi

Ti piacerebbe finire sulla prima pagina di qualche magazine per un trick da paura chiuso in una giornata di photo-session o per esser salito sul podio di un contest?
Ovviamente per un trick, ma dipende sia dalla rivista sia dal trick. Mi piacerebbe che fosse qualcosa di veramente nuovo e diverso, e continuerò a provarci fino a che non avviene

Quali sono i contest ai quali hai partecipato, e quale ti è piaciuto di piu’?
Partecipo molto poco a contest perché dio deve avermi creato senza alcuna vena competitiva, dunque non riesco a divertirmi. Forse i migliori sono stati la gara di rail a foppolo e il Doors Jibpipe, gli unici contest in cui mi sono divertito in tutta la mia vita

Come ti vedi da qui a dieci anni? E quale sogno vorresti si realizzasse?
Il mondo finirà nel 2012 quindi non mi sono mai posto il problema. Ma, se i Maya si sbagliano, allora spero di essere in Costarica con Matte SF Guolo a fare piadine in un chiosco sulla spiaggia

I tuoi compagni di snowboarding più importanti chi sono e perché ti piace snowboardare con loro?

Filippo e Martino Garbaccio, Tommy Lanza e MAYNE Iovanovich perchè le loro strutture mentali sono come le mie ( eccetto per lo straightedgismo ossessivo di mayne); Devid DeParma perché con lui a bardonecchia si fanno 26000 giri all’ora; e Bosio perché è semplicemente geniale, un pozzo di creatività e di stile spontaneo

Ascolti musica mentre fai snowboarding, se si quale genere ti gasa a palla?
Odio chi ascolta la musica mentre va in snowboard. Gli unici che potrei rispettare sono quelli che ascoltano Young Jeezy, Lil Wayne o il Dirty South in generale che almeno piace anche a me, ma credo che sia comunque una cosa alienante e fastidiosa se si è in compagnia.


Patrick De Lorenzi - Nosepress
 

Sembra che qualcosa negli ultimi anni in Italia stia cambiando in positivo, il livello dei park, delle strutture e dei riders cresce, cosa secondo te si potrebbe fare meglio?
In italia c’e ancora un bel po’ da fare quanto livello di park. Non per colpa di costruttori, che oramai hanno tranquillamente raggiunta la concorrenza d’oltre oceano e, anzi, in alcuni casi sono all’avanguardia, ma per colpa di committenti con poca o nessuna competenza in materia. Sono completamente d’accordo sul fatto che stia cambiando in positivo il livello tecnico di park e riders. Vorrei vedere più sorrisi sulle facce di chi va in snowboard e che fosse meno una gara a chi ha l’attrezzatura più nuova e costosa: bisogna ritornare alle origini, quando gli snowboarders erano una tribù compatta che non desiderava altro che divertirsi. Peace

Ringraziamenti.

I miei genitori Delo e Margaret per tutto il supporto che mi danno, Allah, Tommy, Fil, Feshione, Mayne, I tugga, le blatte che si fanno odiare, chi nei commenti scriverà che non sono capace ad andare in snowboard, Devid per F-Two, Bosio, Chime, El Tapar, Joe, il Boss che mette i rail belli, Young Jeezy, Matte Sf per gli shot, l’Hollandia, i mega blunts di shake, la Domintor, il Traffic, Jacob perché è texano, le basi di aria, Cristian Scalco, il Nange, i nosepress dritti, Kooley, Claudia, Giuseppe e Maria i miei prof preferiti, Giorgia, Sara che impazzirà, Hg Clique e 011Problematic, the art of raw.

Si ringraziano per le foto Alex Hen, Christian Scalco, Maio ed Eleonora Raggi.


"Patrick De Lorenzi" | 2 commenti
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Re: Patrick De Lorenzi
di Anonymous il 01 set 2009 14:35

ma chi cazzo è sto tipo super skatchy!!??!!??

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Re: Patrick De Lorenzi
di Anonymous il 09 set 2009 12:47

super skatchy?? come ti permetti di insultare pat!??!...Science/mayne..

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